''La consapevolezza è il viaggio di tutta una vita su un cammino che alla fine non porta da nessuna parte: solo a scoprire chi sei.''

Roberto Ciotti – Il Bluesman che ha fatto conoscere il Blues in Italia

Scopri la storia di Roberto Ciotti, chitarrista e cantante romano nato nel 1953, che con talento e passione ha portato il blues in Italia, diventando un’icona del genere.

RETROSOUND

max giudici

8/8/20253 min leggere

🎸 Introduzione alla Vita di Roberto Ciotti🎵

Roberto Ciotti, nato a Roma nel 1953, è stato uno dei più celebri bluesman italiani 🎤, riconosciuto per il suo contributo fondamentale nella diffusione del blues in Italia. Fin da ragazzo, mostrò una passione straordinaria per la musica, iniziando a suonare la chitarra all’età di appena 12 anni. Questa dedizione e il suo talento naturale lo portarono presto a distinguersi come chitarrista e cantante di grande livello.

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🌟 Gli Inizi: Passione e Dedizione🎸

La carriera di Ciotti decollò negli anni ’70, quando il blues in Italia era ancora poco conosciuto. Con la sua chitarra e voce profonda, riuscì a colmare questo vuoto, facendo scoprire al pubblico italiano un genere ricco di emozioni e storie intense. Influenzato dai grandi del blues americano come Muddy Waters, John Lee Hooker e B.B. King, Roberto riuscì a creare uno stile originale, mescolando radici americane con un tocco tutto italiano.

🤝 Collaborazioni e Crescita

Una tappa fondamentale della sua carriera fu la collaborazione con il regista Gabriele Salvatores 🎥, per il quale compose la colonna sonora del film Marrakech Express (1989). Questo lavoro consolidò il suo ruolo nel mondo musicale e cinematografico, portando il blues a un pubblico più vasto e dimostrando la versatilità del suo talento.

🎶 Lo Stile e la Musica

Ciotti vedeva il blues non solo come un genere musicale, ma come un vero e proprio modo di vivere. Il suo stile spaziava dal blues acustico malinconico alle sonorità più energiche del blues elettrico ⚡. Ogni sua esibizione era un viaggio emotivo, un dialogo sincero con il pubblico, dove ogni nota trasmetteva la profondità del blues.

📈 Gli Anni ’70 e ’80: La Pionieristica Ascesa

Durante questi due decenni, mentre in Italia dominavano pop e rock, Roberto Ciotti si fece spazio portando il blues al centro della scena musicale nazionale. Formò la band Blue Morning e lanciò album fondamentali come Super Gasoline Blues (1980) che gli valsero riconoscimenti dalla critica e un seguito sempre più solido.

🎤 L’Eredità di Roberto Ciotti

Roberto Ciotti ha lasciato un’impronta indelebile nella musica italiana. La sua capacità di fondere il blues con elementi italiani ha influenzato moltissimi artisti contemporanei e nuove generazioni. Album come Bluesman e No More Blue rimangono pietre miliari del blues nostrano, e i suoi concerti sono stati celebri per l’intensità e la passione.

Oggi, la sua musica continua a vivere in tributi, cover e festival, mantenendo viva la tradizione blues in Italia 🎷.

🔚 Conclusione: Un Pioniere Senza Tempo

Roberto Ciotti è stato un vero pioniere del blues in Italia. La sua musica, la sua passione e la sua dedizione hanno trasformato un genere allora di nicchia in un patrimonio culturale riconosciuto. Grazie al suo talento e al suo impegno, il blues ha trovato una casa nel cuore degli italiani, lasciando un’eredità che ancora oggi ispira e emoziona.

Le chitarre usate da Roberto Ciotti:

Analisi rapida

  • Stratocaster ’62: una chitarra elettrica vintage, molto apprezzata per il suo tono blues autentico, caldo e versatile.

  • Martin D-41 e Gibson J-45 (riedizione): modelli acustici di alta qualità, ricchi di profondità sonora — perfetti per un sound unplugged e raffinato.

  • Dobro: uno strumento resofonico ideale per sfumature blues e slide, molto caratteristico.

  • Guild J-50: chitarra acustica robusta, con suono chiaro e ricco, ottima nei contesti dal vivo.

In sintesi

Roberto Ciotti predilige strumenti che uniscono tradizione blues, versatilità espressiva e profondità sonora, passando agilmente tra elettriche e acustiche — a seconda del contesto, sia esso un live unplugged o un concerto elettrico.

🔊 Amplificatori

Ciotti era piuttosto minimalista: preferiva amplificatori valvolari classici Fender (tipo Twin Reverb o Deluxe Reverb), famosi per la loro pulizia e dinamica.

  • Li teneva con poca distorsione naturale, così da avere un suono chiaro e incisivo, colorato direttamente dal tocco.

🎚 Effetti

  • Era un chitarrista “puro”: pochissimi effetti.

  • A volte usava un overdrive leggero per dare un po’ di grinta.

  • Talvolta un reverb naturale dell’ampli o un chorus discreto, ma il grosso del suo suono arrivava da mani e dinamica.

🖐️ Il suo stile

  • Plettro e dita insieme: alternava plettrata precisa con l’uso delle dita per dare groove e swing.

  • Molto slide sul Dobro e sulla acustica.

  • Dinamica fortissima: dal sussurro al graffio più potente.

👉 Quindi, riassumendo:
Roberto Ciotti otteneva il suo sound principalmente da Stratocaster ’62 + ampli Fender valvolare, pochissimi effetti, e un mix di tecnica pulita e feeling enorme.

Roberto Ciotti

Gabriele Salvatores