L’Alchimista del Riff — Jimmy Page e l’Arte di Costruire Cattedrali Sonore
Jimmy Page è il chitarrista più architettonico della storia del rock. Formatosi come session man londinese — oltre quattrocento sessioni in studio prima dei vent’anni — sviluppò una versatilità e una sensibilità all’ascolto che nessuna scuola avrebbe potuto insegnargli. Con i Led Zeppelin trasformò la Gibson Les Paul in una macchina da guerra sonora, ma seppe essere altrettanto devastante con un archetto da violino sulle corde o con un fingerpicking acustico di rara delicatezza. I suoi riff — da Whole Lotta Love a Kashmir — non sono semplici figure ripetitive: sono edifici, strutture che portano in sé tensione, risoluzione e storia. Come produttore, reinventò il suono stesso della registrazione rock. La sua eredità non è solo stilistica: è filosofica. Ha dimostrato che un riff può avere la dignità di una sinfonia.
